Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto.
La Chiesa di Santa Maria delle Grazie, immersa nella campagna, risale probabilmente al XII secolo. Al suo interno si conserva un affresco del Quattrocento raffigurante la Madonna, da sempre oggetto di profonda venerazione da parte della comunità locale.
L’edificio si distingue per la facciata, animata da un elegante porticato in arenaria disposto su due ordini. Accanto alla chiesa si trova l’antico convento francescano, costruito nel XVI secolo e abbandonato dai Frati Minori all’inizio del XX secolo. Particolarmente suggestivo è il chiostro del convento, caratterizzato da dodici ampie arcate che racchiudono un pozzo centrale.
Chiesa e convento testimoniano la presenza storica dei Francescani sul territorio. I Frati Minori Osservanti si trasferirono qui dopo aver dovuto abbandonare l’Eremo di San Giacomo in Salinis, reso insicuro dalle continue scorribande di soldati e briganti, legate ai conflitti tra Gualdo e San Ginesio per il controllo dei confini territoriali. Gli abitanti del castello di Gualdo e dei villaggi circostanti, desiderosi di assistenza religiosa, promisero ai frati la costruzione di un nuovo convento vicino alla chiesa.
Nel 1580 la Congregazione Capitolare Francescana, riunitasi a Senigallia, accolse la proposta dei Gualdesi e deliberò ufficialmente il trasferimento dei frati nel nuovo convento adiacente alla chiesa di Santa Maria delle Grazie, dando così vita a un unico complesso monastico.
L’interno della chiesa è a navata unica a botte con quattro cappelle laterali rimaste sulle sei originarie. Vi erano inoltre sette altari, un pulpito, un organo e tre campane. L’altare maggiore è affiancato dagli scanni francescani e dalla sacrestia; lateralmente all’edificio si trova la torre campanaria.
Sotto l’altare maggiore è conservato il simulacro in cera di Santa Eutichia Martire con le sue reliquie, donate nel 1836 per la venerazione dei fedeli. Probabilmente sotto la pavimentazione ci sono anche le sepolture dei frati del convento, collegato alla chiesa tramite una porta laterale.
Nell’ultima cappella a sinistra si trova l’affresco della “Madonna della Misericordia” con il Bambino, probabilmente fu commissionata sul finire del XV secolo come segno di ringraziamento per la liberazione dal flagello della pestilenza.
La struttura è temporaneamente chiusa in quanto inagibile a causa dei danni causati dal terremoto del centro Italia del 2016.
Chiusura temporanea a causa dei danni provocati dal terremoto